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La chiesa di S.Maria Annunziata ha una storia del tutto particolare. Le sue vicende sono strettamente legate a quelle del vicino Ospedale S.Spirito, essendo stata fondata nel 1688 come Oratorio dell'Arciconfraternita all'interno dell'ospedale stesso, in un'ala oggi non più esistente e prospiciente la chiesa di S.Spirito in Sassia. Nel 1742 l'ala fu ricostruita dall'architetto Ferdinando Fuga e quindi anche l'oratorio fu ricostruito, ex novo e di fronte all'ala, ad opera di Pietro Passalacqua, uno degli architetti autori della chiesa di S.Croce in Gerusalemme. Durante le operazioni di sventramento del 1940 venne deciso di abbattere l'antico oratorio che intralciava la realizzazione di via della Conciliazione, ma i religiosi dell'Arciconfraternita di S.Spirito che officiavano la chiesa si opposero all'esproprio in tutti i modi fin quando non ottennero la promessa che la chiesa fosse stata ricostruita, identica all'originale, nelle immediate vicinanze. Di conseguenza quella che a prima vista oggi appare una chiesa del XVIII secolo risale in realtà a quasi 60 anni fa: l'inaugurazione avvenne infatti in occasione dell'anno santo del 1950. L'impressione è davvero stupefacente: tutti gli arredi, le decorazioni e gli affreschi sono stati portati qui dall'antica sede. Oggi la chiesa, nota a tutti i romani come Annunziatina, appare alquanto infossata nel Borgo S.Spirito, nascosta quasi dal rialzo del lungotevere Vaticano. La facciata appare splendida e la fa sembrare più grande e maestosa di quanto effettivamente non sia, in uno stile di borrominiana memoria nelle cornici delle finestre e nei timpani delle porte; l'interno è costituito da un'aula rettangolare dagli angoli arrotondati, con belle decorazioni in stucco: vi sono conservate anche opere d'arte provenienti dalla vicina chiesa di S.Angelo dei Corridori, distrutta nel 1937, tra cui, alla parete sinistra, una "Madonna del latte con Bambino", affresco staccato ed attribuito ad Antoniazzo Romano, ed il gruppo bronzeo, posto accanto all'ingresso, sulla destra di chi entra, di "S.Michele Arcangelo in lotta con Lucifero", opera attribuita ad Albert Gefèvre. In riferimento all'Arcangelo Michele vi si trova anche una lunetta rappresentante "La processione di S.Gregorio Magno", risalente all'anno 590, nell'intento di implorare dal cielo la fine della peste che stava sconvolgendo Roma: fu proprio in base a questa "richiesta" che al pontefice apparve l'arcangelo nell'atto di rinfoderare la spada, un avvenimento che da allora venne posto a perpetua memoria con l'angelo situato sulla fortezza di Castel S.Angelo.

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