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Questo portone appartiene all'edificio fatto costruire da don Pedro de Vaca alla fine del Quattrocento in via della Vignaccia, prima che, salvata come un reperto archeologico dai lavori di costruzione della facciata posteriore di palazzo Montecitorio, fu smontata e qui ricostruita, nella sede di via in Lucina 33, agli inizi del Novecento. Il bel portale arcuato adornato dallo stemma di famiglia e da due colonne con capitelli corinzi è sovrastato dall'architrave recante la scritta "DOMUS FAMILIE HISPANICE VACE", ossia "Casa della famiglia ispanica Vaca", mentre nel fregio compare la scritta "OSSA ET OPES TANDEM PARTAS TIBI ROMA RELINQUAM", ossia "Le mie ossa ed i beni che dopo tanta fatica ho accumulato li lascerò a te, o Roma". Un'altra scritta è situata sul fregio della finestra di sinistra che recita così: "NIHIL TUTUM IN MISERABILI SECULO", ossia "Nulla è certo in questa misera vita".

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