Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza ed offrire servizi in linea con le tue preferenza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla pagina Cookie Policy.

L'origine del toponimo di vicolo della Spada d'Orlando è legato alla leggendaria Durlindana, la spada d'Orlando, paladino del re dei Franchi Carlo Magno, il quale 1  Colonna del Tempio di Matidiatentò di distruggerla, affinché non cadesse in mano ai Saraceni dopo l'agguato di Roncisvalle, tirando un poderoso fendente contro una colonna, tagliandola in due: secondo la fantasia popolare sarebbe proprio il tronco di colonna (nella foto 1) situato in questo vicolo,  trasportato inspiegabilmente a Roma. Esiste anche un'altra versione, forse meno fantasiosa ma non per questo meno fantastica, secondo la quale fu sempre la Durlindana a spaccare la colonna, ma durante un'aggressione avvenuta a Roma alla quale Orlando si salvò tirando fendenti a destra ed a manca. Non si conosce l'avvenimento che causò il taglio che ben si intravvede su questa colonna in marmo cipollino, mentre si sa perfettamente che la sua presenza va collegata agli antistanti avanzi sporgenti di un muro in laterizio (nella foto sotto il titolo): siamo infatti di fronte ai pochi resti del "Tempio di Matidia" (altre due colonne, dal notevole diametro di m 1,7 ed alte non meno di m 17 sono inglobate nella casa al civico 17 di piazza Capranica), costruito da Adriano nel 119 d.C. in onore della suocera, madre dell'imperatrice Sabina. Questa divinizzazione va spiegata con il fatto che Matidia era anche la nipote di Traiano e quindi aveva per Adriano 2  Fontanellaun´importanza dinastica: era il legame con la famiglia imperiale. Il Tempio era situato in un'area compresa tra il Pantheon ed il Tempio di Adriano e posto al centro di due lunghi edifici porticati (estesi in corrispondenza delle attuali vie in Aquiro e de' Pastini), nei quali si devono riconoscere le Basiliche di Matidia (a nord) e di Marciana (a sud), madre di Matidia e sorella di Traiano. Un'altra presenza degna di nota è la fontanella (nella foto 2) posta in prossimità dell'incrocio con via de' Pastini, al di sopra della quale è murata una lapide che così recita: "S.P.Q.R. Fontana semipubblica dell'Acqua Vergine traslocata dalla via de Pastini civici 13-14 al principio del vicolo della Spada di Orlando nel suo lato sinistro anno 1869". La fontanella, trasferita per il solito motivo di intralcio alla viabilità, risale all'epoca del pontificato di papa Gregorio XIII Boncompagni (1572-85); inserita in una nicchia scavata in un piccolo prospetto in muratura, è composta da una vasca di travertino sorretta da un piedino a balaustra ben modanato, nella quale una cannella versa Acqua Vergine nel sottostante piano marmoreo concavo e leggermente rialzato dal terreno, da cui defluisce attraverso un foro di scarico centrale.

ROMASEGRETA.IT
ONLINE DAL 16/02/2003
----------------------------

Questo sito è stato realizzato anche grazie alla pazienza di Rita

giweather joomla module