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Monti ha avuto la sua ufficiale costituzione a rione il 18 maggio 1743 con chirografo di papa Benedetto XIV. Nel 1874 il rione Monti venne spaccato e originò il rione XV Esquilino e da allora assunse le delimitazioni attuali. Il rione comprendeva il colle Esquilino, il Viminale e parte dei colli Quirinale e Celio: da ciò si comprende l'etimologia del suo nome. Il rione è ricco di reperti archeologici, come il Foro di Nerva ed il Foro di Augusto, la Scala Santa e ben due delle quattro basiliche, S.Giovanni in Laterano e S.Maria Maggiore; uno spettacolo a parte sono le torri, simbolo di un potere baronale che si espresse nel Medioevo. Molto del tessuto urbano antico, un intero quartiere medioevale, è stato distrutto dal piccone demolitore del regime fascista per farvi scorrere "via dell'Impero": corrispondeva alle attuali via dei Fori Imperiali, via di S.Gregorio e via delle Terme di Caracalla. Il taglio moderno del rione, che coincise con l'apertura di via Nazionale, ridusse anche il "verde" di cui i "monticiani" andavano fieri: nel 1774 il rione contava 17 ville e 7 giardini, a parte gli orti e le vigne. Il Piano Regolatore Viviani della Roma umbertina fece scempio del "verde" e così scomparvero villa Giustiniani, villa Casali e villa Altieri, ingoiate dalla speculazione edilizia: uniche oasi di verde sono rimaste villa Aldobrandini, villa Pallavicini ed il parco archeologico del Colle Oppio.

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