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Via dei Baullari (nella foto sopra) prende il nome dai baullari, ovvero i fabbricanti di bauli e valigie che in questa zona avevano raggruppato le loro botteghe. Questa via, precedentemente stretta e sterrata, fu ampliata, allineata e selciata nel 1517 dal cardinale Alessandro Farnese, divenuto poi papa con il nome di Paolo III, allo scopo di avere un comodo accesso alla sua residenza in piazza Farnese. La via però ebbe anche altri nomi: nel XVII secolo fu denominata "via dei Valigiari", poi "via de' Ferravecchi", dai venditori di ferro vecchio, successivamente, dopo la Prima Guerra Mondiale, "via della Marna", in ricordo della celebre battaglia, per poi riprendere nel 1940 il suo antico nome di Baullari. In occasione dei lavori di apertura del Corso Vittorio Emanuele II, la via fu abbassata di quasi un metro e fu proprio a causa di questo sconvolgimento che nel 1904 fu ricostruita la facciata di quel meraviglioso palazzetto che da allora unisce il suo nome a questa via: stiamo parlando della Piccola Farnesina ai Baullari. Al civico 144 è situato l'Oratorio del Ss.Sacramento e delle Cinque Piaghe (nella foto 1), un edificio costruito al tempo di Giulio II (1503-13) ed affidato all'omonima Arciconfraternita. L'oratorio ricopre l'area dove anticamente vi era un vicolo cieco, perché in precedenza l'edificio si affacciava sulla retrostante piazza dell'Aquila, ma in occasione del restauro del 1863 la fronte fu voltata su via dei Baullari. Costituito attualmente da un'unica aula al primo piano, l'edificio, oggi sconsacrato, presenta un attico eretto sopra il timpano, con quattro angeli-cariatidi ed al centro una finestra con decorazioni laterali. La facciata è divisa in due ordini: il primo è scandito da due colonne e due pilastri con capitelli ionici che inquadrano il portone di accesso, sormontato da una finestrella inferriata e dalla seguente iscrizione: "ARCHISOD SSMI SACRAM ET V VULNERUM D.N.I.C.", ovvero "Arcisodalizio del Ss.Sacramento e delle Cinque Piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo"; il secondo ordine presenta invece una finestra ad arco tra due doppie paraste. L'edifico oggi è adibito a sala di ritrovo per i giovani del rione. All'angolo della via con piazza del Teatro di Pompeo possiamo osservare una Madonnella (nella foto 2) risalente alla fine del XVIII secolo: dipinta ad olio su tela, la Vergine, raffigurata con le mani incrociate sul petto e con lo sguardo rivolto al cielo, è conosciuta come "Madonna della Pietà". La cornice di stucco è un ovale di foglie, mentre una sottile decorazione di nastri è posta superiormente ed al di sotto due testine angeliche tra nubi svolgono la funzione di sostegni.

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