Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza ed offrire servizi in linea con le tue preferenza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla pagina Cookie Policy.

Palazzo Montoro è situato al civico 8 di via di Montoro (nella foto sopra), già "vicolo di Corte Savella", dalle omonime carceri che qui si affacciavano. Il palazzo fu costruito nel Cinquecento per i Montoro, nobili dell'Umbria, che presero il nome dal feudo di Montoro vicino Narni. A metà del Quattrocento si estinsero nei Gatteschi di Viterbo, dei quali fu erede Plautilla, marchesa di Montoro, che sposò Francesco Chigi, per cui il nome di famiglia divenne Chigi Montoro. Nel 1736 il marchese Giovanni Chigi Montoro sposò Maria Virginia Patrizi, ultima del ramo romano di questa famiglia, ed il marchese assunse anche il cognome della moglie, divenendo Chigi Montoro Patrizi. L'ultima discendente di questa famiglia fu una Porzia che nel 1750 sposò il marchese Tommaso Naro: da questo matrimonio nacque Francesco, il quale, acquisendo anche il cognome Patrizi, definì il casato dei Patrizi Naro Montoro, i quali ereditarono il palazzo in via di Montoro, nel quale oggi risiede la famiglia Lepri di Rota. A testimonianza e memoria del glorioso passato, lo stemma della famiglia Patrizi Naro Montoro è composto di tutti e quattro gli stemmi delle nobili famiglie dalle quali discende: quello della famiglia Patrizi, dei Chigi, dei Naro e dei Montoro. Anche l'edificio, seppure ristrutturato nel Settecento, presenta sulla facciata gli ornamenti dei vari stemmi nobiliari: le 19 finestre che scandiscono i tre piani dell'edificio sono decorate con i sei monti dei Montoro e dei Chigi al primo piano (nella foto 1), con le stelle a otto punte dei Chigi al secondo (nella foto 2) e con le corone di rovere dei Chigi al terzo (nella foto 2). Al pianterreno apre un bel portale bugnato cinquecentesco (nella foto sotto il titolo) affiancato da quattro finestre inferriate, ai lati delle quali vi sono anche due porte settecentesche, anche queste decorate con le stelle dei Chigi, e cinque porte minori, sagomate e decorate con roste, monti e stelle. Corona il palazzo un cornicione a mensole ed un'altana merlata.

ROMASEGRETA.IT
ONLINE DAL 16/02/2003
----------------------------

Questo sito è stato realizzato anche grazie alla pazienza di Rita

giweather joomla module