Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza ed offrire servizi in linea con le tue preferenza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla pagina Cookie Policy.

Il toponimo di vicolo de' Venti deriva dal palazzetto che la famiglia Venti possedeva fino al 1940, anno in cui fu demolito per conferire, secondo il criterio dell'epoca, maggiore spazio e luce a palazzo Spada. Il palazzetto, infatti, era situato tra piazza della Quercia e piazza CapodiFerro e costituiva un intero piccolo isolato: un lato si affacciava su vicolo de' Venti, un altro formava lo scomparso vicolo della Quercia, così denominato perché conduceva alla omonima piazza, un altro si affacciava su via dei Balestrari e l'ultimo dinanzi alla chiesa di S.Maria della Quercia. Vicolo de' Venti collega piazza Farnese a piazza della Quercia ed è racchiuso, sulla destra, dal palazzo dei Cavalieri dell'Ordine Teutonico, che qui prospetta, al civico 5, con un bel portone ligneo ad arco bugnato. Inoltre, su questa stessa facciata sono situate due Madonnelle: una sul caratteristico angolo con cantonale bugnato che si affaccia su piazza Farnese (visibile in alto a destra nella foto sotto il titolo), rappresentante una "Madonnella con Bambino", l'altra posta ad un'altezza tale che purtroppo ne ostacola la visione. Si tratta di una delle più originali Madonnelle romane (nella foto 1), ispirata allo stile del primo Rinascimento, anche se costruita nel 1864: all'interno di una nicchia con volta a conchiglia è inserito un dipinto rettangolare raffigurante la "Madonna col Bambino e S.Giovannino". Ai lati vi sono pannelli decorati con fregi vari e testine alate scolpite a bassorilievo, esternamente due candeliere laterali sempre a rilievo ed una base riccamente scolpita ad intrecci vegetali, sorretta da volute racchiudenti lo stemma gentilizio dei Della Rovere, la nobile famiglia romana che commissionò l'opera, e dalla quale svetta un bel candeliere bronzeo. Sull'altro lato del vicolo è situata, al civico 8, una casa del Cinquecento (nella foto 2) rappresentata da una bella porta architravata, fiancheggiata da lesene, con due rose agli angoli ed uno stemma abraso alla sommità dell'arco. Sulla base delle lesene, armi appese ad una testa di leone.

ROMASEGRETA.IT
ONLINE DAL 16/02/2003
----------------------------

Questo sito è stato realizzato anche grazie alla pazienza di Rita

giweather joomla module