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vicolo delle grotte

Vicolo delle Grotte collega via dei Giubbonari a via Capodiferro ed il toponimo deriva dagli avanzi del "Teatro di Pompeo" ridotti a grotte ed in seguito adibiti a botteghe, in particolare cantine ed osterie: a Roma questi locali vicolo delle grotte2sono conosciuti proprio come grotta o grottino. Al civico 10 di questa via (nella foto 1) nacque nel 1905 il grande attore, comico e regista Aldo Fabrizi, ricordato da una bellissima quanto commovente targa: "ALDO FABRIZI È NATO IN QUESTA CASA QUI COMINCIA LA LUNGA STRADA CHE ABREBBE PERCORSO QUEL BAMBINO DESTINATO AD AMARE LE TAVOLE DEL PALCOSCENICO QUANTO LE TAVOLE IMBANDITE SE RIUSCIRETE A FERMARVI UN MOMENTO SENTIRETE ANCORA NELL'ARIA LA SUA RISATA ALDO È ANCORA QUI NON SE NE È MAI ANDATO S.P.Q.R. 2000". Ai civici 20-22 si trova il cinquecentesco palazzetto Cardelli, fatto costruire da Simone Cardelli, originario di Lucca, come ricorda la scritta sul portale architravato al civico 20: "(SIM)ON DE CARDE(L)LO DE LUC(C)A FUNDAVIT", mentre sull'altro portale gemello al civico 22 è scritto: "INTRA FORTUNA MANENDUM" (ovvero "Non si deve approfittare della fortuna"). L'edificio presenta belle finestre architravate, tra le quali un tempo dovevano esserci decorazioni ad affresco: un marcapiano in travertino completa la facciata.

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