Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza ed offrire servizi in linea con le tue preferenza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla pagina Cookie Policy.

Vôi sentí un fatto de Tetaccia storta,
la mojje de Ciuffetto er perucchiere?
Ciaggnéde cuer paíno der drughiere,
pe comprasse un tantin de beggamorta.

La bbirba stiede un po’ ddrento a ’na porta
indove tiè ccerte boccette nere;
poi scappa e disce: «Oh cqueste sí ssò vvere!
Tiè, odora: ah! bbenemio!, t’ariconforta».

Lesta attappò er buscetto cor turaccio,
e ariscosso un testone de moneta,
mannò a ccasa contento er gallinaccio.

Ma ssai che cce trovò? ppiscio de Teta;
che ppe ggabbà cquer povero cazzaccio
s’era messa l’odore in ne le deta.

24 agosto 1830

ROMASEGRETA.IT
ONLINE DAL 16/02/2003
----------------------------

Questo sito è stato realizzato anche grazie alla pazienza di Rita

giweather joomla module