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 S.Crisogono, situata in piazza Sidney Sonnino, è una delle più insigni ed antiche basiliche romane: la chiesa originaria risale addirittura al 499 ed è visibile nei sotterranei, rimessa in luce dagli scavi avvenuti nel 1924. La basilica paleocristiana è a 1  Campanile romanico di S.Crisogononavata unica ed è dotata di un portico che si distingue dagli altri esempi romani per la presenza, ai lati dell'abside, di due ambienti con funzione di battistero e secretarium. Tre arcate laterali costituivano l'entrata, mentre il lato di fondo era chiuso dalla facciata di una domus romana del III secolo, ancora in parte ben conservata e visitabile. Si tratta verosimilmente del titulus Crysogoni, ovvero una di quelle case private che venivano messe a disposizione dei fedeli da parte dei proprietari, cristiani anch’essi. La chiesa subì vari restauri e rifacimenti: il primo risale al 1126, un periodo di intensa attività edilizia a Roma, in occasione del quale venne costruito il bel campanile romanico (nella foto 1). Costruita su base quadrata di metri 8 x 8 ed alta metri 45, la torre campanaria, realizzata per volontà del cardinale titolare della chiesa, Giovanni da Crema, sviluppa su cinque piani, di cui il primo ed il secondo con tre aperture centinate a fondo piano, il terzo con due fornici aperti, il quarto ancora con tre aperture, il quinto con due bifore affiancate e con le caratteristiche colonnine con capitelli a stampella. Nella suddivisione dei piani sono utilizzate le tradizionali cornici a modiglioni e denti di sega. Il portico e la facciata appartengono al 1626, quando la chiesa venne restaurata radicalmente dall'architetto Giovanni Battista Soria per volontà del cardinale Scipione Borghese: ovunque è un ripetersi degli stemmi araldici della famiglia (aquila e drago alato), nel portico, nei soffitti della navata e del transetto, sull'attico, mentre sull'architrave campeggia la 2  Interno a tre navateseguente epigrafe: “SCIPIO S.R.E. PRESB CARD BURGHESIUS M POENITEN AD MDCXXVI”, ovvero “Il cardinale presbitero di Santa Romana Chiesa, Scipione Borghese, Penitenziere Maggiore, nell'Anno del Signore 1626”. Fu in questa occasione che il campanile, fatto intonacare e sormontare da una pesante cuspide per volontà del cardinale Borghese, rischiò di crollare a seguito di gravi lesioni alla struttura, tanto che si dovettero chiudere alcune trifore; l'ultimo restauro risale al 1866. L'accesso alla chiesa avviene mediante un portico, preceduto da quattro colonne doriche; l'interno (nella foto 2), a forma basilicale, è suddiviso in tre navate da 22 colonne di granito, probabilmente provenienti dalle Terme di Settimio Severo. Altre due colonne di porfido, giudicate le più grandi esistenti a Roma, sorreggono l'arcata centrale ed altre quattro di alabastro sono nel baldacchino rifatto in forme barocche. Al centro del soffitto si trova la "Gloria di S.Crisogono" del Guercino, purtroppo solo una copia perché l'originale fu trafugato e venduto in Inghilterra nel 1808, dove ancora oggi si trova presso la Stafford House di Londra. Un riquadro dell'abside rappresenta la “Vergine con i Ss.Crisogono e Giacomo”, opera attribuita a Pietro Cavallini (1290); nel soffitto “Madonna con Bambino” del Cavalier d'Arpino. Fino ai primi del Settecento era qui custodita la statua della "Vergine del Carmelo", popolarmente detta la "Madonna de Noantri", trasferita poi nell'adiacente chiesa di S.Agata.

 

Nella sezione Roma nell'Arte vedi:
S.Crisogono di G.Vasi

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