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Il palazzo del Collegio di S.Basilio (nella foto sopra quello a sinistra, ad angolo tra via di S.Basilio e via del Basilico) risale al 1660, quando l'Ordine Basiliano Italiano, organizzato da Gregorio XIII nel 1579, riunendo i superstiti monaci seguaci della regola di S.Basilio di Cesarea, acquistò una casa di proprietà di un tale Giovanni Paolo Vespignani che divenne il loro convento. Tra il 1680 ed il 1682 accanto all'edificio vi fu costruita una chiesa dedicata a S.Basilio, come si legge nell'iscrizione sul portale di accesso "SANCTO BASILIO MAGNO AN DNI MDCLXXXII". La chiesa, edificata dall'abate Apolemone Agreste, il cui stemma appare sugli archi della chiesa stessa, conserva all'interno alcune iscrizioni che ricordano i monaci ed i prelati del Collegio, come quella del Cardinale Bessarione, abate commendatario del monastero di Grottaferrata. Nel 1692 il complesso conventuale si ampliò grazie al Procuratore dell'Ordine Pietro Menniti con l'acquisizione di altri immobili verso via di S.Nicola da Tolentino, i quali vennero trasformati ed uniti alla chiesa ed alla vecchia casa secondo un progetto di Paolo Francesco Bizzaccheri. I lavori procedettero molto lentamente: in gran parte realizzati nel 1706, furono portati avanti fino alla metà del XVIII secolo, ma probabilmente il progetto originario, troppo costoso, non fu mai definitivamente realizzato. Ristrutturato nel XX secolo, il complesso ha mantenuto nel tempo la sua impronta conventuale originaria, a tre piani con finestre a cornici semplici. Tipiche restano le linee architettoniche nei due fabbricati contigui di via del Basilico e nel cortile interno, limitato da portici. Sul cantonale a lesene ad angolo tra via del Basilico e via di S.Nicola da Tolentino vi è lo stemma dei monaci basiliani (nella foto 1), rappresentato da una colonna circondata dalle fiamme, simbolo di fede illesa, sotto il quale appare la scritta "TALIS EST MAGNUS BASILIUS", ossia "Così grande è Basilio", alludendo al fatto che la fede del Santo, al pari della colonna che resiste al fuoco, resistitette a tutte le tentazioni. Nel 1874 il complesso fu requisito dallo Stato Italiano ed i monaci furono temporaneamente allontanati; successivamente parte dei locali passarono al Comune di Roma, che vi insediò una scuola per elettricisti della fondazione Marco Besso ed altri uffici, mentre una parte tornò ai Basiliani come alloggio per alcuni seminaristi e sede della Procura Generale dell'Ordine. La Curia Generalizia è nella celebre Abbazia di S.Nilo a Grottaferrata.

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