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clivo di scauro

La via conserva l'antico nome originario, "Clivus Scauri", con un percorso che ricalca perfettamente quello antico, come testimoniato da fonti medioevali a partire dall'VIII secolo, ma anche da un'iscrizione imperiale. L'apertura della strada va attribuita ad un membro della importantissima famiglia degli "Aemilii Scauri" (si pensa a M.Emilio Scauro, censore nel 109 a.C.).

botteghe sul clivo di scauro
1 Botteghe al pianterreno


La via, che ha conservato nell'insieme il suo aspetto assunto nella tarda età imperiale, è affiancata, lungo la parete adiacente alla basilica dei Ss.Giovanni e Paolo, dalla facciata di un'antica "insula" del II secolo d.C., ossia un'abitazione con portico e botteghe al pianterreno (nella foto 1) ed appartamenti ai piani superiori, come si può dedurre dalle due file di finestre che si affacciano sulla via.

case romane sul clivo di scauro
2 Ingresso alla case romane


Nella foto 2
possiamo vedere l'ingresso di questa abitazione scoperta nel 1887 e ritenuta quella dei Ss.Giovanni e Paolo, come indica anche la targa apposta sopra l'ingresso. Qui i due ufficiali romani subirono il martirio ad opera di Giuliano l'Apostata e qui vennero sepolti: ciò trasformò la casa in un luogo sacro e venerato, sulla quale fu costruito prima un "titulus" e poi l'attuale basilica dei Ss.Giovanni e Paolo. Caratteristici gli archi in laterizio che scavalcano la via, rifatti in età medioevale ma probabilmente già esistenti in antico e che fino al Cinquecento erano sormontati da un secondo ordine.

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