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Il nome Parione potrebbe derivare dal termine medioevale "pariones" per indicare le "rovine", termine derivante a sua volta dal termine latino "paries" che significa "parete, muro". Il rudere, oggi scomparso, poteva appartenere alle ultime precinzioni dello Stadio di Domiziano oppure al favoloso palazzo del prefetto dell'Urbe, Cromaziano, indicato dalle "Mirabilia Romae" come il "Templum Olovitreum": un palazzo altissimo fatto di mosaici, cristalli e oro, ornato da un'astronomia coi segni del cielo. Alla superstite muraglia si appoggiava una torre medioevale ricordata con il nome di "Torre Parione de Campo": essa si trovava nei pressi del Circo Agonale, nel breve tratto fra S.Tommaso in Parione e la piazza di Pasquino. Il rione accoglie due tra le più rinomate piazze di Roma: piazza Navona, teatro di mitiche feste in un incomparabile scenario barocco, e Campo de' Fiori, simbolo di un mestiere, quello del fioraio, come tanti altri che caratterizzano Parione e rimasti legati ai nomi delle vie, come via dei Cappellari, dei Chiavari, dei Baullari, dei Canestrari, dei Leutari o largo dei Librari. Parione fu nominato VI rione di Roma il 18 maggio 1743, con chirografo di papa Benedetto XIV.