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Questa fontana è costituita da un'allegoria che si ispira allo stemma del rione Ripa (anche se territorialmente è situata nel rione Trastevere, addossata al complesso del S.Michele) ed agli elementi della navigazione, la barra ed il timone, dal centro del quale sgorga l'acqua che si raccoglie in una piccola tazza sospesa di forma circolare, con ampio bordo arrotondato. L'emblema rionale è impostato su due volute alle cui estremità altrettante formelle circolari modanate contengono due bocchette che versano sottili fili d'acqua nella vasca di raccolta interrata. La fontana fu costruita in travertino, nel 1930, su disegno dell'architetto Pietro Lombardi e sistemata proprio di fronte all'antico Porto di Ripa Grande. Appartiene alla serie di quelle fontane che il Comune di Roma volle collocare in vari punti della città come simboli di antichi rioni o di mestieri scomparsi e tutte commissionate allo stesso architetto, Pietro Lombardi appunto. Le altre fontane sono: la Fontana delle Anfore, la Fontana delle Arti, la Fontana delle Tiare, la Fontana dei Libri, la Fontana delle Palle di Cannone, la Fontana dei Monti, la Fontana della Botte e la Fontana della Pigna.