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La costruzione del nuovo ponte dedicato al re Vittorio Emanuele II fu progettata dall'architetto Ennio De Rossi nel 1886 e fu inaugurato ben 25 anni dopo, il 6 giugno 1911, appena in tempo per le celebrazioni del 50° anniversario dell'Unità d'Italia. Il ponte, a tre arcate circolari ribassate, è realizzato in muratura ed è ornato, alle estremità, da quattro alti basamenti ornati da semicolonne su cui poggiano altrettante "Vittorie alate" in bronzo che recano fra le mani la corona della vittoria, la panoplia militare, lo scudo, la spada, le catene spezzate, il ramo di quercia ed il serto fiorito. Sulle pile dell'arco centrale, invece, sono posti quattro gruppi scultorei in travertino, firmati dal Reduzzi e dal Nicolini, simboleggianti "l'Unità d'Italia", la "Libertà", "l'Oppressione Vinta" e la "Fedeltà allo Statuto". Il ponte, lungo 108 metri e largo 20, fu costruito per collegare i Prati di Castello e, in attesa che la sua costruzione fosse portata a termine, nel 1889 venne provvisoriamente costruito un ponte di ferro, denominato ponte degli Alari.